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Apus apus
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Contents
• Biologia
• Riposo
• Voce
• Note
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Descrizione
Il rondone è lungo 17–18mwjg cmcite-ref-sven-6-0[6], ha un'mwkwapertura alare di 38–44mwla cm e non supera i 50mwlq g di pesocite-ref-7[7].
Le differenze morfologiche tra i maschi e le femmine sono minime. Ha il mwmwpiumaggio completamente nero, tranne la gola che è biancastra.
Spesso questa specie di uccello viene confusa con le mwparondini, con cui tuttavia non è neanche lontanamente imparentata. La rondine, infatti, appartiene all’mwpqordine dei mwpgpasseriformicite-ref-8[8].
Il nome scientifico mwraApus, senza piede, ha favorito la credenza che tali uccelli abbiano piedi atrofizzati, che gli impedirebbero di riprendere il volo una volta toccato il suolo. In realtà il piede dei rondoni è tutt'altro che atrofizzato, ed è un esempio di efficace mwrqadattamento evolutivo: esso rappresenta una robusta tenaglia, in cui tutte e quattro le dita consistono solo della falange prossimale e dell'mwrgartiglio, senza falangi intermedie. Tale conformazione anatomica consente all'uccello di aggrapparsi saldamente a pareti verticali e sporgenze e costituisce anche un importante strumento di attacco e difesacite-ref-boano-e-malacarne-1999-9-0[9].
Biologia
Il rondone trascorre gran parte del tempo in aria dove si alimenta, accoppiacite-ref-10[10] e, addirittura, dorme. Batte velocemente le ali ed è abilissimo in picchiate, cabrate, viratecite-ref-sven-6-2[6]. È estremamente veloce e può raggiungere in volo dai 160 ai 220mwvq km/h, un vero record per uccelli della sua taglia; velocità analoghe sono raggiunte solo da uccelli di taglia notevolmente maggiore quali il rondone maggiore (mwvgmwvwTachymarptis melba) e il falco pellegrino (mwwamwwqFalco peregrinus).cite-ref-record-11-0[11]
Alimentazione
Si nutre esclusivamente di mwyaaeroplanctoncite-ref-12[12], e cioè di mwzqinsetti aerei e mwzginvertebrati non volatori dispersi dal vento a grandi altezze, diversi dei quali nocivi per l’agricoltura e l’uomo, come i mwzwnematoceri che comprendono, tra gli altri, la mwaazanzara tigrecite-ref-sven-6-3[6]cite-ref-13[13]cite-ref-14[14].
Riproduzione
Il mwewnido è costruito con materiale raccolto in aria all’interno di cavità artificiali su edifici e costruzioni dell’uomo (cornicioni, coppi, buche pontaie, cassettoni delle persiane), raramente su alberi e rupicite-ref-15[15]. La femmina depone da 1 a 3 mwgauova bianche, a volte 4, nella tarda primavera e le cova insieme al compagno per 18-21 giornicite-ref-16[16]. Poi i nidiacei vengono allevati per una quarantina di giorni da entrambi i genitori fino a quando sono capaci di volare e procurarsi il cibo da solicite-ref-commonswift-17-0[17]. Spesso formano coppie stabili nel tempo fino a quando uno dei due partner muore, ma il vero legame di fedeltà è quello con la cavità scelta per riprodursi, dove puntualmente i partner si ritrovano dopo aver migrato e svernato separatamentecite-ref-sven-6-4[6]cite-ref-ferri-atlante-18-0[18].
Riposo
Il rondone comune ha la caratteristica di riuscire a dormire in volocite-ref-commonswift-17-1[17]. Tale capacità è stata confermata nel 2016 da uno studio condotto dai biologi dell’mwlwUniversità di Lund (mwmaSvezia) e pubblicato sulla rivista scientifica mwmqCurrent Biologycite-ref-19[19], basato sull'uso di micro mwngdata logger per tracciare un gruppo di esemplari durante la migrazione per e dalle aree di svernamento nell’Africa subsahariana.
Grazie all’evoluzione della tecnologia è stato finalmente possibile confermare le osservazioni di mwoqLazzaro Spallanzani nel 1797cite-ref-20[20], Emil Weitnauer nel 1951cite-ref-21[21] e, in epoca più recente, dell'ornitologo Luit Buurma, noto per l’uso dei mwqgradar per seguire l’attività notturna dei rondoni comuni e per gli studi sul fenomeno del mwqwbird strike (collisione tra aeromobili e volatili)cite-ref-22[22].
Ancora allo studio è invece il modo in cui avvenga lo mwsgstato di riposo nel rondone comune mentre volacite-ref-23[23]. Un’ipotesi riguarda il mwtwsonno uniemisferico con i due emisferi cerebrali che si alternano nello stato di veglia per controllare il volo, analogamente a molti mwuacetacei e ad alcune altre specie di uccelli, sebbene di difficile dimostrazione proprio per l’esclusiva vita aerea di questo volatilecite-ref-24[24]cite-ref-25[25]. Una nuova strada è stata però aperta dalle ricerche sul comportamento dei nidiacei durante la fase di riposo, condotte da Ninon Ballerstädt, ricercatrice dell'mwwqUniversità Ludwig Maximilian di Monaco, presentate alla V Conferenza internazionale sui rondoni, tenutasi nel 2018 a mwwgTel Aviv-mwwwGiaffa (mwxaIsraele), dimostrando le due fasi alternate del sonno emisferico oltre una terza durante la quale i nidiacei dei rondoni comuni tengono entrambi gli occhi aperti a metàcite-ref-26[26].
Voce
Il garrito del rondone comune è un suono stridente e prolungato di facile riconoscibilità, emesso in particolare durante i vivaci caroselli, detti anche mwzwscreaming party (letteralmente “feste urlanti”)cite-ref-27[27]. Durante questi voli acrobatici di gruppo, svolti soprattutto al mattino e al tramonto, i rondoni sfiorano abilmente le pareti di palazzi, torri, chiese e campanili, disegnando suggestive coreografie e connotando la primavera nelle città e nei centri storicicite-ref-28[28].
Distribuzione e habitat
Il rondone è un mw2gmigratore a lungo raggio: nidifica in quasi tutta mw2wEuropa, dalla mw3apenisola iberica alla mw3qScandinavia, nei paesi del mw3gMar Mediterraneo, dal mw3wNordafrica al mw4aMedio Oriente, e in parte dell'mw4qAsia, sino alla mw4gCina e alla mw4wSiberia; sverna in gran parte dell'mw5aAfrica subsahariana. Vive in città e paesi soprattutto con centri storici ricchi di cavità, a volte anche su coste rocciose o altri dirupi naturali, mentre comunemente nella mw5qtaiga e ormai solo localmente altrove nidifica nelle cavità scavate dai mw5gpicchi negli albericite-ref-sven-6-5[6]cite-ref-ferri-atlante-18-1[18].
Stato di conservazione
Se a livello globale lo mw8qstato di conservazione del rondone comune è classificato come rischio minimo (LC), con una popolazione globale stimata intorno al centinaio di milioni di individuicite-ref-iucn-1-1[1]; in Europa è stato considerato prossimo alla minaccia (NT) nel 2021. Le cause sono individuate nella perdita dei siti di nidificazione, costituiti perlopiù dalle costruzioni dell’uomo sia antiche che moderne, a seguito di ristrutturazione, rifacimento o demolizione di edificicite-ref-iucn-2021-2-1[2]cite-ref-29[29]. Il trend negativo si registra anche in Italia in alcuni ambiti locali come la mw-gLombardiacite-ref-ferri-atlante-18-2[18].
Galleria d'immagini
Note
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Bibliografia
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• citerefferri-2022Mauro Ferri, Rondone comune, in Roberto Lardelli et al. (a cura di), Atlante degli Uccelli nidificanti in Italia, Latina, Edizioni Belvedere, 2022, pp. 132-133, ISBN 978-88-89504-74-1.
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Collegamenti esterni
• mwako(EN) BirdLife International (2023), Species factsheet: Apus apus, su datazone.birdlife.org. URL consultato il 24 ottobre 2023.
• mwakwUlrich Tigges, Commonswift Worldwide, su commonswift.org. URL consultato il 9 giugno 2015.
• mwak4Apus apus, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
• mwala(EN) Apus apus, su Xeno-canto, sharing bird sounds from around the world, Xeno-canto Foundation.
• mwaliAlberto Masi, Suoni & Canti degli uccelli d'Europa, su Scricciolo. URL consultato il 9 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 13 agosto 2015).
• mwalq(EN) Common Swift (Apus apus), su The Cornell Lab of Ornithology - Macaulay Library. URL consultato il 1º giugno 2015.